SIPMeL

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Codice Etico

Codice Etico della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL)

Approvato dalla Giunta Esecutiva (01/03/2018, Bologna)

SIPMeL è un’associazione di promozione sociale, senza finalità di lucro, per il progresso delle scienze di laboratorio biomedico e la loro applicazione in ambito assistenziale e professionale che intende rappresentare un “Forum” multidisciplinare e multiprofessionale di idee e di esperienze della Medicina di Laboratorio finalizzato al progresso delle scienze di laboratorio e alla loro applicazione pratica e, per la società civile, uno stabile riferimento per la conoscenza, lo sviluppo e l’organizzazione dell’attività della Medicina di Laboratorio, al servizio dei cittadini.

SIPMeL propugna la centralità dell’equipe di medicina di laboratorio multidisciplinare e multiprofessionale, articolata nelle sue responsabilità ed autonomie e tenuta insieme dalla sua cultura e missione e dalla responsabilità clinico - organizzativa e leadership allo scopo di raggiungere la massima appropriatezza, efficienza ed efficacia, nella diagnostica e nella ricerca. Tutti gli associati, nell’ambito delle loro specifiche competenze professionali, hanno compiti di consulenza specialistica nei confronti dei colleghi che operano in ambito clinico sui problemi operativi e diagnostici.

Ogni Socio, a qualunque articolazione professionale, organizzativa e scientifica della Società appartenga, deve sentirsi vincolato a partecipare alle attività della SIPMeL assicurando il proprio contributo in base alla propria esperienza e competenza. Il Socio esercita i propri compiti in maniera paritaria, senza alcuna discriminazione di genere, nazionalità o origine etnica, sociale o di salute, età e orientamento sessuale, qualifica professionale.

L’Associazione intende tutelare i principi etici, deontologici, scientifici e professionali degli associati e promuovere il conseguimento della qualità globale delle prestazioni di laboratorio ed il loro uso appropriato secondo i principi della Evidence-based Medicine (EBM) e della Evidence-based Laboratory Medicine (EBLM), i criteri valutativi della Health Technology Assessment (HTA) e la cultura dell’organizzazione e del management in ambito sanitario.

Codice Etico

In questo quadro di riferimento, definito dallo Statuto, al fine di preservare la fiducia nell'integrità, negli standard etici e nella credibilità della Società impegnata a garantire ai propri soci ottimali opportunità di incontro scientifico e formativo (networking) e di conservazione ed innovazione del corpus disciplinare e professionale (advocacy), SIPMeL si dota di un codice etico e di comportamento, qui definito Codice Etico (CE).

A) Appartenenza alla Società

I componenti di una disciplina scientifica sono legati l’un l’altro da simili aspirazioni, valori e cultura per costituire una comunità caratterizzata da un “unum sentire”, rispetto ad obiettivi condivisi, al loro valore e ai mezzi appropriati per raggiungerli e rispetto al genere di relazioni da stabilire tra i componenti l’associazione e, spesso, tra essi e gli “altri”. Le discipline scientifiche sono un gruppo di riferimento fortemente normativo, i cui valori e standard servono da guida per i singoli scienziati nell’organizzare e condurre il proprio lavoro e, per gli esterni al gruppo, per comprenderne e valutare le loro attività. La Società Scientifica, quale istituzione visibile, stabile e durevole, agisce come custode dei valori core della disciplina, delle sue tradizioni distintive e del corpo unitario di conoscenza e abilità che la connota. Essa funziona come un’essenziale sorgente d’identità per il singolo aderente, consentendogli di mantenere la consapevolezza dell’appartenenza ad una ricca e rispettata tradizione, così come la certezza della sua continua evoluzione. La sintesi dei valori professionali e delle norme di comportamento prodotta dai membri della Società Scientifica e trasmessa ai singoli componenti è un mezzo efficace per diffondere e condividere il sentimento comune, così che, anche se la disciplina e la Società non producono le nuove generazioni di scienziati per via biologica, lo fanno per via sociale. Inoltre, il “gruppo” garantisce che il singolo si comporti, almeno sotto il profilo scientifico e professionale, secondo le regole e le obbligazioni definite nel modo predetto dalla disciplina. Le Società Scientifiche sono, dunque, guardiani, la cui sorveglianza delle relazioni tra i membri e tra gli appartenenti e gli “altri” è critica nel governare il progresso della scienza

B) Principi di comportamento dei Soci

Tutti i Soci, con l’iscrizione alla Società, s’impegnano a conformare il proprio comportamento professionale e scientifico ai seguenti principi: 1) comportamento personale improntato alla onestà, lealtà, integrità verso colleghi, utilizzatori, stakeholder ed organizzazioni di appartenenza; 2) condotta professionale tesa al raggiungimento dei più alti standard qualitativi indicati dalla EBM ed EBLM, alla massima diligenza personale e dell’equipe e alla scelta di mezzi operativi ed informativi adeguati per l’eccellenza possibile delle cure; 3) impegno nello sforzo continuo di aggiornare conoscenze e competenze, al di là dei precetti normativi istituzionali, per una propria realizzazione professionale, per il massimo di efficacia nelle organizzazioni di appartenenza e per il bene dei pazienti; 4) trasparenza di comportamento e rispetto della privacy e della confidenzialità delle informazioni, comunque ottenute, e delle persone, sia pazienti che collaboratori; 5) incoraggiare discussioni aperte ed oneste tra colleghi, pazienti e stakeholder circa i modi e i tempi delle attività professionali; 6) attenzione e promozione per la salute e sicurezza di pazienti e collaboratori; 7) impegno ad una costante e trasparente informazione/formazione dei cittadini intorno alla medicina di laboratorio, la medicina e la scienza (ruolo sociale); 8) rispetto dei codici di condotta scientifica, evitando ogni attentato alla autenticità delle ricerche e della comunicazione dei loro risultati al forum scientifico (International Committee of Medical Journal Editors. Author Responsibilities—Conflicts of Interest. Recommendations for the Conduct, Reporting, Editing, and Publication of Scholarly Work in Medical Journals. http://www.icmje.org/recommendations.) e al pubblico; 9) evitare il conflitto di interesse o prontamente renderlo esplicito per una corretta valutazione di comportamenti e prese di posizione; 10) rispetto delle leggi, norme ed indicazioni istituzionali ed impegno a modificarle se contrarie al miglior interesse dei cittadini.

C) Condotta degli Organi Societari

In particolare, quanti hanno cariche elettive e operative in nome e per conto della Società, devono conformarsi ai seguenti principi: 1) attenersi e rispettare, oltre che il presente CE, tutte le altre norme e regolamenti della Società e tutte le leggi e le normative applicabili, nazionali e internazionali, e assicurare la piena collaborazione della Società, quando richiesto, alle Istituzioni e alle persone da esse delegate; 2) salvo quando altrimenti stabilito o altrimenti richiesto dalla legge, non condividere, copiare, riprodurre, trasmettere, diffondere o divulgare le informazioni riservate relative alle attività della Società e mantenere la massima riservatezza su tutte le riunioni, le deliberazioni e comunicazioni concernenti le suddette attività della Società; 3) esercitare, in modo responsabile, rispettoso e professionale, la propria autorità nei rapporti con il personale della Società, i fornitori, i soci e i cittadini; 4) non usare le informazioni fornite dalla Società o acquisite in conseguenza del proprio servizio per la Società in qualsiasi modo diverso da quello richiesto dalle proprie mansioni e ruolo, anche in riferimento ai media; 5) non fare uso improprio dei beni o risorse della Società e avere sempre cura di mantenere e preservare in sicurezza le proprietà della Società.

Regole di trasparenza e Conflitto di interessi

I componenti degli organi istituzionali della Società devono essere consapevoli che lo svolgimento del loro incarico istituzionale avviene su mandato di tutti i Soci; pertanto, è loro obbligo la partecipazione alle sedute impegnandosi ad una collaborazione proficua, leale e piena, considerando questo un compito prioritario. Ad essi non è corrisposta alcuna retribuzione, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute per le attività istituzionali svolte per conto della SIPMeL. A tutti i Soci che ricoprono un ruolo istituzionale sarà richiesta una dichiarazione dell’attività svolta che possa costituire conflitto di interesse societario.

Presidente e Giunta Esecutiva. Il legale rappresentante e i componenti dell'organo esecutivo della Società non devono aver subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all'attività della Società stessa.

Come da Statuto, i componenti dell'organo esecutivo dichiarano al momento della candidatura l'assenza/presenza di conflitto di interessi. In presenza di conflitto di interessi la sua rilevanza è definita dall'Organo di Controllo. Se un conflitto di interessi insorge in itinere su singoli atti, il componente interessato deve astenersi dalla discussione e voto sulla questione di cui trattasi.

Per tutta la durata del suo mandato il Presidente della SIPMeL non partecipa ad eventi o iniziative sponsorizzati da industrie farmaceutiche, del diagnostico o biomedicali che prevedano compensi diretti o che abbiano finalità esclusivamente commerciali.

Congressi nazionali e Corsi/Convegni regionali SIPMeL. Gli autori di presentazioni scientifiche nel corso del Congresso nazionale o dei Convegni regionali debbono includere obbligatoriamente una dichiarazione sulle relazioni finanziarie con industrie all’inizio della loro presentazione (2° diapositiva). I relatori e moderatori al Congresso nazionale o ai Corsi/Convegni regionali non dovranno percepire alcun compenso né dalla Segreteria organizzativa né dall’industria farmaceutica, del diagnostico o biomedicale, fatto salvo il rimborso delle spese di viaggio e ospitalità.

Corsi ECM. I responsabili, relatori e moderatori di corsi/convegni/congressi/FAD ECM direttamente organizzati da SIPMeL debbono dichiarare relazioni finanziarie con industrie e includere obbligatoriamente una dichiarazione sul conflitto di interesse all’inizio della loro presentazione (2° diapositiva).

Linee Guida e Position paper SIPMeL. I componenti di comitati/gruppi incaricati di redigere linee guida/raccomandazioni su mandato di SIPMeL debbono presentare la Dichiarazione di Conflitto d’Interessi.

Conflitto di interesse societario. Dal punto di vista della Società, un conflitto d’interesse può realizzarsi quando l’interesse privato di un Socio contrasta realmente o anche potenzialmente con i fini statutari della SIPMeL. Le fattispecie di conflitto d’interesse sono molteplici: se ne esemplificano i principali.

1. I Soci, specialmente quando coinvolti in processi decisionali e promozionali a favore della Società o in ambiti di ricerca, formazione, definizione di linee-guida o raccolta di fondi, sono soggetti al rischio potenziale di conflitto d’interesse.

2. Il conflitto d’interessi può scaturire anche dalla propria posizione all’interno di organi societari al fine di favorire interessi personali patrimoniali quali la partecipazione a trattative e contratti in cui la controparte sia costituita da Società o Enti in cui lo stesso sia partecipe o lo siano il coniuge, i conviventi, i parenti o gli affini fino al quarto grado.

3. Una potenziale fonte di conflitto d’interessi può verificarsi per incarichi remunerati di consulenza, o di qualsiasi altra natura, in favore di soggetti esterni che operano in ambito sanitario. In tali casi, il Socio non deve né sfruttare né menzionare il ruolo ricoperto all’interno degli Organi della Società per ottenere un qualsivoglia vantaggio e non assume nessun comportamento che possa danneggiare l’immagine della Società.

4. Un potenziale conflitto d’interessi può realizzarsi a seguito d’incarichi in Organi statutari di altre Società Scientifiche, Associazioni o Fondazioni di Medicina di Laboratorio o di area limitrofa.

Gestione del conflitto d’interesse. Il Collegio dei Probiviri è individuato dallo Statuto come l’organo societario che recepisce e valuta le dichiarazioni di conflitto d’interesse degli organi esecutivi. Ad esso è affidata la valutazione delle altre situazioni sopra ricordate di conflitto d’interesse societario o di eventuali segnalazioni (non anonime) di atti contrari alle regole di correttezza, al decoro e alla immagine della Società. Esso, ove ritenuto opportuno, propone alla Giunta Esecutiva eventuali atti disciplinari, assunti a maggioranza, fino alla decadenza da Socio.

Poiché i conflitti d’interesse sono assai difficilmente "assenti" o "sicuramente presenti", ma piuttosto variano nella loro gravità e rilevanza in una specifica circostanza, il Collegio dei Probiviri valuterà potenziali conflitti considerando fino a che punto un conflitto potrebbe compromettere un imparziale processo decisionale e il grado di danno che potrebbe derivare da tale atto. Sulla base della definizione di conflitto d’interesse di questo CE, il Collegio dei Probiviri utilizzerà i seguenti criteri per la valutazione di un conflitto: a) il valore finanziario dell’interesse coinvolto; b) lo scopo dell'individuo e delle altre parti coinvolte; c) il valore (sia diretto che indiretto) dell'interesse di SIPMeL eventualmente colpito; d) la portata e le conseguenze per la Società derivanti dalla divulgazione pubblica del conflitto.