SIPMeL - Società Italiana di Patologia clinica e Medicina di Laboratorio

SIPMeL collabora con Agenas al Nuovo Quaderno di Monitor sui Point of Care Testing (POCT) in ambito territoriale

30/01/2026

Una sanità sempre più vicina al paziente, in grado di fornire una risposta di prossimità completa e sicura ai bisogni dei cittadini, di alleggerire la pressione sulla rete ospedaliera e migliorare l’adesione ai programmi di screening. È la riforma introdotta, grazie alle risorse del PNRR, dal DM 77/2022: la cosiddetta sanità territoriale, incentrata in particolare (ma non solo) sulle Casa di Comunità.

Ma se avvicinare ai pazienti il personale medico e infermieristico è tutto sommato semplice, più complesso diventa trasferire i laboratori sul territorio. Complesso, ma non impossibile grazie ai Point of Care Testing (PoCT), dispositivi tecnologicamente avanzati ma di facile utilizzo, che permettono di analizzare campioni biologici come sangue, urine o saliva direttamente anche al di fuori dei laboratori ospedalieri.

“È la nuova, principale sfida che attende la Medicina di Laboratorio - spiega Antonio Antico, presidente della SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio) – Per rispondere ai cambiamenti e rendere più efficace il servizio, occorrerà utilizzare ogni tipo di tecnologia disponibile, collegando in rete le diverse modalità erogative delle prestazioni attraverso la diagnostica di Medicina di Laboratorio Decentrata (MLD), che si basa appunto sui sistemi analitici/dispositivi PoCT”.

Il tema diventa allora quello di assicurare – anche al di fuori dai laboratori, sottoposti a rigide procedure di autorizzazioni e accreditamento – qualità dei risultati, tracciabilità e sicurezza degli esami eseguiti attraverso i PoCT. “Fondamentale, a questo proposito, è il documento tecnico sui PoCT recentemente pubblicato da Agenas, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che definisce un modello organizzativo Nazionale per l'uso di questi dispositivi nell'ambito territoriale – continua il presidente Antico – Regole e standard chiari e rigorosi per l'integrazione della diagnostica di prossimità nella sanità territoriale, definiti da Agenas grazie anche al prezioso contributo del Gruppo di Studio PoCT SIPMeL e del suo Gruppo di Coordinamento”.

“Il documento di Agenas rappresenta un passo fondamentale verso un'assistenza primaria più efficiente e accessibile, fornendo indicazioni omogenee per le diverse realtà sanitarie regionali italiane, che in precedenza presentavano un quadro regolatorio eterogeneo – conclude il Presidente Antico - L’obiettivo è supportare accessibilità, tempestività diagnostica, continuità assistenziale e presa in carico della cronicità, anche attraverso i PoCT, garantendo standard di qualità e sicurezza equiparabili a quelli del laboratorio clinico, a cui rimane in capo responsabilità e organizzazione dei dispositivi: un obiettivo ora raggiunto grazie anche alle competenze della SIPMeL ed in particolare del nostro Gruppo di Studio PoCT”.