Addio a Sergio Cortesi
18/06/2026
Qualche giorno fa, a 98 anni, ci ha lasciati Sergio Cortesi, uno dei fondatori della nostra disciplina.
Così lo ricorda Giuliano Soffiati che di Sergio Cortesi fu per molti anni collaboratore e allievo.
Giovedì 8 giugno il professor Sergio Cortesi ci ha lasciato dopo una lunga vita dedicata alla famiglia, al lavoro ed alla comunità.
Nato a Venezia, laurea con lode in medicina a Padova, due specializzazioni in internistica e cardiologia, dapprima assistente universitario, giovane primario all’ospedale Busonera di Padova.
Dopo aver partecipato alla realizzazione dell’innovativo laboratorio dell’ospedale di Borgo Roma di Verona nel 1971 assunse l’incarico come direttore del nascente laboratorio dell’ospedale San Bortolo di Vicenza che manterrà fino al 1993. In questi 22 anni di attività ha implementato un moderno laboratorio sia dal punto di vista organizzativo sia per la messa a punto della specifica funzione diagnostica del nuovo e moderno laboratorio.
Fu uno dei padri fondatori della Società di Medicina di Laboratorio (SIMeL) e ne è stato presidente della sezione Veneto.
E’ stato attento allo sviluppo formativo di tutto il personale e per questo fine ha istituito una scuola per i tecnici di laboratorio ed è stato insegnante alle scuole di specialità di medicina di laboratorio delle Università di Padova e Verona.
Sempre con lo spirito che la formazione fosse alla base della professione ha organizzato con continuità numerosi convegni tra i quali i più noti sono quelli svoltesi a villa Valmarana Morosini conosciuti come i “Convegni di Vicenza” sempre partecipati da numerosi colleghi provenienti da ogni parte d’Italia.
E’ stato un uomo di fervida e coerente ispirazione cattolica con un costante e continuo impegno nel volontariato.
Sono stato suo collaboratore per 12 anni, anni molto belli, coinvolgenti e formativi, in sintesi il professor Cortesi è stato il mio maestro di professione e di vita.
Amante della montagna e dello sport Cortesi ha praticato alpinismo, sci e ciclismo. E non posso non ricordate le tante pedalate e le giornate di sci fatte insieme a lui.
Grazie, carissimo professore e buon cammino.
Giuliano Soffiati
